Mar
09
2010

Quando la manipolazione è giudicata inaccettabile

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Il World Press Photo ha annunciato che la giuria, dopo un’attenta consultazione, ha deciso di squalificare il fotografo Stepan Rudik, vincitore del terzo premio storie nella categoria Sports Features, per aver manipolato il suo lavoro. Questione di regole. Anche se scivolose e passibili di diverse interpretazioni. Da qualche anno, dopo la proclamazione delle immagini premiate dal World Press Photo, si scatena inevitabilmente la caccia all’immagine menzognera, alla manipolazione inaccettabile. Lo scorso anno allora il World Press Photo ha incluso una nuova clausola nelle regole del concorso per il 2010: “The content of the image must not be altered. Only retouching which conforms to the currently accepted standards in the industry is allowed. The jury is the ultimate arbiter of these standards and may at its discretion request the original, unretouched file as recorded by the camera or an untoned scan of the negative or slide”.

La questione di quali siano le manipolazioni che alterano la presunta autenticità di un’immagine si sa è piuttosto complicata e in effetti sembra che la nuova clausola sollevi più domande delle risposte che offre, non potendo chiarire quali siano gli standard di ritocco comunemente accettati dall’industria. Fondamentalmente ognuno ha il suo e risponde al proprio codice etico, come spiega chiaramente Michele Smargiassi nel suo libro Un’autentica bugia. Inoltre la giuria, si dice nella clausola, ha la sua possibilità di interpretazione, così le cose si complicano ancora di più. Stepan Rudik, dell’agenzia russa Ria Novosti, era stato premiato per la sua storia sui combattimenti di strada a Kiev, in Ucraina.

Questa è la foto incriminata:

Questa la foto originale:

La squalifica non è arrivata per il taglio dell’immagine né per la desaturazione, ma per la rimozione di quel piede che si intravede tra il pollice e l'indice della mano bendata. Rudik ha spiegato la sua posizione al British Journal of Photography dicendo: “I do NOT argue the decision of the jury… The photograph I submitted to the contest is a crop, and the retouched detail is the foot of a man which appears on the original photograph, but who is not a subject of the image submitted to the contest. I believe this explanation is important for my reputation and good name as a reportage photographer”. La decisione della giuria di sicuro fa discutere. Se è accettabile la modificazione dell’originale attraverso un taglio che evidenzia solo un dettaglio dell’immagine e un bianco e nero “bruciato” che elimina ogni altra informazione che esula da quello stesso dettaglio, davvero quel piede rimosso diventa il centro della questione?


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