Giu
14
2010

Dietro l'immagine - Moises Saman

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© Moises Saman

Moises Saman, uno dei più grandi fotogiornalisti contemporanei, regolare collaboratore del New York Times, ha scelto e commentato per Camera Lucida una sua recente fotografia scattata ad Haiti dopo il terribile terremot del gennaio 2010. Pubblichiamo la versione originale e la traduzione in italiano.

Moises Saman, one of the greatest contemporary photojournalists, regolar contributor of The New York Times, selected and described for Camera Lucida a recent photo taken in Haiti after the dreadful earthquake that hit the island last January.

The photograph i chose depicts a group of Haitian men moments after being arrested by the Haitian National Police for participating in the looting of a partially destroyed warehouse in downtown Port-au-Prince, in the aftermath of January 12th's earthquake.
What makes this photograph special for me is the desperate expression in the faces of these men, in my opinion driven to steal because of the dire situation in the immediate aftermath of a huge natural catastrophe. In the days following the earthquake thousands of Haitians found themselves homeless and unable to provide for their families, and the commercial district of downtown Port-au-Prince, one of the hardest hit areas, was swarmed by groups of men and women trying to salvage anything of value. It did not seem like a concerted effort organized by criminal gangs and the violence on those initial days was minimal.
Moises Saman, June 2010

La fotografia che ho scelto mostra un gruppo di haitiani appena dopo essere stati arrestati dalla polizia per aver partecipato ai saccheggi in un magazzino parzialmente distrutto di Port-au-Prince, a causa del terremoto che ha colpito l'isola il 12 gennaio 2010.
Ciò che rende questa fotografia speciale per me è l''espressione disperata sui volte di questi uomini, a mio avviso portati a rubare dalla terribile situazione in cui versava l''isola nei giorni immediatamente successivi all'immane catastrofe naturale. Nei giorni successivi migliaia di haitiani sono rimasti senza casa senza la possibilità di provvedere alle loro famiglie, e nel distretto commerciale del centro di Port-au-Prince, uno di quelli più duramente colpiti, si ammassarono gruppi di uomini che cercavano di mettere in salvo qualsiasi oggetto che avesse un qualche valore. Non sembrava essere un'azione gestita da un'organizzazione criminale e quei primi giorni le violenza furono minime.
Moises Saman, giugno 2010


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