Giu
23
2010

Le fotografie che hanno colonizzato il nostro immaginario - Cini Boeri

Attenzione: apre in una nuova finestra. E-mail

il Salk Institute di Louis Kahn a La Jolla (S.Diego) - (autore non precisato)

Abbiamo chiesto all'Architetto Cini Boeri di partecipare alla nostra ricerca, pregandola di indicarci quali immagini abbiano avuto un particolare valore per la sua vita e la sua carriera. Con nostro grande piacere l'architetto Boeri ha dunque accettato di selezionare per noi un paio di immagini, con cui possiamo farci un'idea dei riferimenti visivi di uno dei più importanti architetti e designer del dopoguerra italiano:

"Ricordo sempre con gioia l'immagine bellissima del Salk Institute di Louis Kahn a La Jolla (S.Diego), dove un filo d'acqua attraversa il piazzale, per cadere poi nell'oceano. L'immagine più triste, che pure non riuscirei a cancellare, è quella del viso straziato di un partigiano a terra, torturato e ucciso dai fascisti durante la Resistenza nel biennio '43-'45." Cini Boeri, giugno 2010.
Con queste parole l'Architetto Boeri descrive la sua doppia scelta.
La prima fotografia selezionata e qui mostrata raffigura una delle opere più conosciute di Louis Kahn, tra i più straordinari architetti del 900, sottolineando lo stretto e imprescindibile rapporto tra il costruito (il monumentale piazzale del Salk Institute) e la natura (il sottile corso d'acqua, l'oceano), la cui coesistenza, armonizzata dall'opera razionalizzatrice dell'uomo, è uno degli snodi chiave della progettazione architettonica e urbanistica. In questa scelta leggiamo inoltre lo stretto e imprescindibile rapporto tra fotografia e architettura, dove la prima trova il suo pieno compimento laddove non si limita a registrare, ma prova a documentare (nel senso pieno del termine) e a interpretare.

Anche se la scelta di un'opera di Louis Kahn rimanda principalmente all'orizzonte professionale e culturale dell'architeto Boeri, in controluce intuiamo anche un'idea di società e di impegno civile e politico esplicitata più chiaramente dalla seconda immagine, quella del partigiano torturato e ucciso dai fascisti durante la Resistenza, in una fotografia che non viene qui mostrata.

Professione, cultura, storia e politica si fondono in queste scelte, descritte con parole chiare e dirette, che senza ambiguità delineano un orizzonte di impegno civile e sociale e sono ancora capaci di chiamare le cose con il loro nome.

2 - continua
Nella prima puntata era stato intervistato il giornalista di Repubblica e blogger di Fotocrazia Michele Smargiassi.


Per inviare i propri commenti è necessario registrarsi al sito.


Clicca qui se hai già un account


Clicca qui se vuoi registrarti