9.726, 1 milione secondo Verdini
Ultimo aggiornamento 30 Marzo 2010 di f.db
Verrebbe da dire: ma non basta contare? Come è possibile tollerare che osservatori diversi diano cifre lontanissime tra di loro, anche di svariate unità di grandezza, quando parlano del numero di persone ad una data manifestazione? Certo è bello sentire Verdini, novello Signor Bonaventura, riempirsi la bocca con la parola magica "milione". Nella campagna elettorale più sgangherata della storia, con giuramenti fasulli, slogan del livello di "l'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", categorie primitive come "odio" e "amore", non sono certo le balle spaziali sui partecipanti alle manifestazioni a stonare. In Italia poi, i numeri sono sempre aleatori, dipende da chi li porta da casa; in questo caso però potrebbe servire la fotografia e in particolare come è stata usata dal progetto Lynce ,che si propone di offrire numeri verosimili in caso di raduni di massa. Non si può che pensare bene di una simile iniziativa: se è l'audience che conta, che almeno si diano dei numeri plausibili. La tecnica sembra semplice: vengono scattate da posizione rialzata alcune fotografie della folla e vengono poi contate al computer le teste sovrapponendo a ciascuna un numero progressivo. Semplice no? Per rendere la cosa umanamente visualizzabile ogni gruppo di 1000 viene colorato diversamente. Il sistema è già attivo e utilizzato in Spagna: in questa manifestazione antiabortista e antizapaterista del 7 marzo scorso a Madrid gli organizzatori hanno dato i numeri più fantasiosi, riuscendo a contare nella piazza qui sopra oltre 100.000 persone, laddove Lynce fissa a 9.726 il numero dei presenti, che, con un margine di errore del 10%, possono arrivare al massimo a 10.700. Forse è giunto il momento, quando si parla di numeri, di portare anche delle prove.
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