Mag
10
2010

Citizen Journalism

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Proviamo finalmente anche noi a misurarci con la potenza e l'ubiquità dei citizen journalists.  Queste foto sono state scattate il 29 aprile 2010 da una finestra di Milano in zona Città Studi da un nostro lettore, che ringraziamo per avercele concesse ed inviate. Si vede una parata in stile marziale, con simboli, iconografia e slogan fascisti, scortata dalla polizia. Il corteo sembra sfilare in una Milano silenziosa e assente. Si tratta della commemorazione annuale dedicata a Sergio Ramelli, un giovane militante di estrema destra ucciso nel 1975 da un gruppo di Avanguardia Operaia. I partecipanti si ispirano chiaramente all'ideologia e all'iconografia fascista e non fanno nulla per nasconderlo. Bandiere con croci celtiche nere su sfondo bianco e rosso, tamburi, fiaccole. Qualcuno nella via ha protestato dalle finestre, cantando bella ciao, rovesciando secchi d'acqua sui manifestanti, ma i più sono rimasti a casa, in silenzio: hanno giustamente paura di rappresaglie da parte di gruppi esplicitamente violenti. Ormai le nostre città, lo dimostra quella del Blocco Studentesco dell'altro giorno a Roma, sono assediate da queste manifestazioni, al limite dell'incostituzionalità, che nessuno si sogna di impedire. Intanto proprio a Roma da mesi gli omosessuali subiscono vioenze ed aggressioni. C'è un'aria un'aria che manca l'aria cantava tanti anni fa Giorgio Gaber. Non si possono trovare parole migliori. La fotografia e la rete possono almeno far sapere fuori cosa succede oggi qui da noi a Milano in Italia nel 2010.


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